La Dottoressa delle Piante risponde #3

Torna a grande richiesta la nostra rubrica “La Dottoressa delle Piante risponde”. In questo articolo alcuni suggerimenti per la coltivazione di fiori e piante in questa calda estate. Hai anche tu dubbi o curiosità? Chiedi ai professionisti di Giardini Galbiati!

Prima domanda: come potare gli alberi da frutto?

Esistono diversi tipi di potatura di alberi da frutto. In caso di esemplare giovane, potare in fase di formazione e crescita aiuta a mantenere la pianta in equilibrio e a favorire la penetrazione della luce in profondità attraverso i rami.

Esiste poi la potatura di produzione, per esemplari maturi e da eseguire con regolarità negli anni. Muniti di cesoie e forbici da potatura rimuovere l’eccesso di vegetazione e di sviluppo produttivo, così da ottimizzare al meglio la crescita dei frutti ed evitare che il verde prenda il sopravvento.

Concludiamo con la potatura verde o estiva. In questo caso si procede durante la crescita della pianta per rimuovere il verde, in modo da favorire l’esposizione al sole degli esemplari che altrimenti resterebbero nell’ombra.

Ricordiamo infine che, come da calendario standard degli alberi da frutto, il periodo luglio – settembre è quello giusto per effettuare la potatura post raccolto, con lo scopo di eliminare rami secchi e parti morte.

Seconda domanda: come curare l’orchidea in casa?

Innanzitutto è opportuno scegliere specie di orchidee che meglio si prestano per la coltivazione in casa, come phalaenopsis, dendrobium e cymbidium. Precisando che ogni varietà ha proprie caratteristiche, spesso molto diverse rispetto a quelle di altri esemplari, in generale è importante preservare un buon livello di umidità avendo tuttavia cura di evitare ristagni che possano far marcire le radici. Suggeriamo inoltre di concimare regolarmente, ogni 15 giorni circa, usando un concime specifico –> contattaci per sapere quale.

Infine per quanto riguarda la luce, solitamente vige la regola di posizionare l’orchidea da appartamento vicino a una finestra preservandola da luce diretta. Anche in questo caso si tratta di indicazioni di massima: per essere più precisi bisognerebbe conoscere l’esemplare specifico.

Terza domanda: le ortensie resistono se potate?

Come quasi tutte le piante, sulla salute delle ortensie influisce molto il posizionamento iniziale. A volte infatti le ortensie vengono messe a dimora senza tenere conto delle dimensioni finali, per cui ci si trova a dover eseguire drastiche potature che ne possono compromettere la resistenza. Suggeriamo di prevedere sin dall’inizio la giusta area per la sua coltivazione, in caso facendosi aiutare da un esperto. Oppure si può spostare la pianta durante il periodo invernale, scegliendo una nuova posizione ottimale.

Date le migliori condizioni, la potatura dell’ortensia solitamente si esegue in autunno e se fatta nel modo giusto non presenta controindicazioni. Tra i consigli che ci sentiamo di darti, taglia i rami vecchi a circa 25/30 centimetri dal suolo, a un paio di centimetri da una coppia di gemme. Queste vanno lasciate poiché da loro nasceranno due rami nuovi, che regaleranno la fioritura delle ortensie nella prossima primavera.