Altri consigli per il tuo giardino urbano

Dopo i primi 3 consigli su come creare un’oasi verde sul balcone di casa, vediamo altri consigli per un perfetto giardino urbano.

4) Giardino urbano: scegli le piante giuste

Scegli le tue piante con saggezza: se stai coltivando un rampicante su un graticcio per creare più ombra o privacy, considera quale tipo di pianta coltivare e se hai bisogno di spazio per potare mentre matura. In tal caso, valuta quanto sia facile raggiungere la parte superiore del traliccio o della struttura.  Leggi inoltre l’etichetta della pianta in modo da scegliere una specie che crescerà a un’altezza adeguata e poter allestire il tuo giardino urbano al meglio, sin da subito.

5) Sfrutta le strutture verticali

Utilizza al meglio le strutture verticali: eviterai di sprecare spazio sui muri e i recinti. Se non riesci a costruire una struttura fissa, prova ad appendere dall’alto i ganci con le fioriere. E poi libera la tua fantasia: opere d’arte e di design possono essere collegate al giardino con ispirazione creativa.

6) Attenzione all’altezza e resistenza di cestini e fioriere

Fai attenzione all’altezza e alla forza delle strutture: non farti male! Posiziona i cestini appesi o le fioriere rovesciate in modo da non sbattere la testa mentre passi, e controlla che vi sia un supporto adeguato per il loro peso. Evita di appenderli troppo in alto o saranno difficili da irrigare e mantenere. Se non hai altre opzioni, investi in un sistema di carrucole per abbassare e alzare la fioriera con facilità.

7) Materiali da usare

Evita materiali pesanti preferendo invece plastica leggera e filo, oppure plexiglasslastre di compensato. Le mensole sono solitamente lunghe e strette e, come nel caso dei cesti appesi, tendono a contenere solo una piccola quantità di terreno, quindi meglio utilizzarle stagionalmente e cambiarle con regolarità.

Giardini Galbiati alla Prima di Jurassic World

Mancano solo poche ore all’uscita di “Jurassic World: Il regno distrutto” nelle sale di tutti i cinema. E ieri alla prima europea per noi di Giardini Galbiati è stato come immergerci in un mondo fantascientifico.

Giardini Galbiati ha dato il suo prezioso contributo per l’allestimento di questo evento che celebra il ritorno della saga creata da Steven Spielberg.

Siamo riusciti con la nostra esperienza e la nostra fantasia a ricreare il perfetto ambiente giurassico. E diciamolo…anche per noi è stato come vivere la vera avventura contro i dinosauri!

Come curare un bonsai

Sei un amante delle piante esotiche? Sei in cerca di consigli su come curare un bonsai? Eccoti nel posto giusto!

L’arte giapponese del bonsai e il rispetto della pianta

“Bonsai” è la lettura giapponese dei due kanji: il primo (bon) significa “bacinella”, “ciotola”, mentre il secondo (sai) significa “piantare”.

L’arte giapponese dei bonsai si è originata da quella cinese del penzai (o penjing). A partire dal secolo VI, l’organico dell’ambasciata e gli studenti buddisti giapponesi ritornarono dalla Cina con dei vasi. Almeno 17 missioni diplomatiche sono state mandate dal Giappone alla corte Tang dal 603 all’839. La tecnica bonsai, nata in Cina e modificata in Giappone applicando alle piante coltivate i canoni della propria estetica influenzata dallo Zen, è legata a quello che gli Orientali chiamano seishi: l’arte di dare una forma, di coltivare, il praticare le tecniche più svariate sempre nel rispetto della pianta. I bonsai sono dunque natura viva, piccoli alberi che malgrado le dimensioni contenute esprimono tutta l’energia che è racchiusa in una pianta grande.

Il primo passo: la scelta della giusta specie di bonsai

Ma come si cura un albero bonsai? Il primo passo è quello di selezionare una specie di albero che si adatti alle vostre circostanze.

Ti piace mantenere l’albero al chiuso o ti piacerebbe mettere il tuo Bonsai all’esterno? In quest’ultimo caso, la maggior parte degli alberi non tropicali crescerà perfettamente purché protetti dalla luce solare intensa o dalle temperature di congelamento. Una scommessa sicura è selezionare una specie di albero indigeno.

Con questa breve introduzione dovresti essere in grado di selezionare un albero che soddisfi i tuoi desideri, sia un Bonsai da interno che un esterno. Ovviamente la cosa migliore da fare è rivolgersi al vostro vivaio di fiducia, lì ci saranno sicuramente degli esperti fioristi in grado di offrirvi la pianta perfetta per il vostro spazio, qualunque esso sia.

Ora che abbiamo selezionato il tipo di albero, procediamo con i modi per farlo vivere rigoglioso!

Come curare un bonsai: la potatura

È ora di iniziare a modellarlo e “farlo crescere”. Questa è la parte creativa degli alberi Bonsai, così come quella più delicata. Perché il bonsai non è una specie, né una destinazione. È un viaggio senza fine.

Sebbene siano servite molte decadi per perfezionare tecniche come la potatura per mantenere gli alberi miniaturizzati, alcune nozioni di base possono essere apprese abbastanza facilmente.

Iniziamo con la tecnica più importante per il Bonsai: la potatura. La potatura è fondamentale per mantenere gli alberi miniaturizzati e per modellarli. L’obiettivo è creare un Bonsai che assomigli alla natura il più vicino possibile. La primavera e l’estate sono le stagioni per procedere con una potatura significativa; anche se questo dipenderà dal tipo di albero che hai. Assicurati di acquistare una buona taglierina concava quando si potano rami spessi.

Come curare un bonsai: innaffiatura, rinvaso, fertilizzazione

La frequenza dell’innaffiatura di un bonsi dipende da una vasta gamma di fattori, tra cui specie di alberi, dimensioni del vaso, suolo e clima. L’innaffiatura eccessiva può provocare la putrefazione delle radici, una delle cause più comuni di morte. Tuttavia, poiché i Bonsai sono piantati in vasi così piccoli, tendono anche a seccarsi molto facilmente. La scelta della giusta miscela di terra e il reinserimento periodico è fondamentale per mantenere sano l’albero.

Una regola importante per l’irrigazione è controllare frequentemente il tuo albero (invece di  annaffiarlo semplicemente una volta al giorno), e quando l’irrigazione lo fa a fondo (per assicurarsi che il terreno assorba correttamente l’acqua).

Oltre all’annaffiatura e al rinvaso, la fertilizzazione è un’altra cosa importante da tenere a mente. Poiché gli alberi sono messi in piccoli vasi, con pochi spazi e nutrienti disponibili, concimare regolarmente nella stagione di crescita dell’albero è la chiave per mantenerlo sano. Di nuovo, dipende dalle specie arboree quando, come e quanto spesso deve essere fecondato.

Infine, posizionare un albero esterno all’interno (o viceversa) è un modo sicuro per ucciderlo. Prima di acquistare (o coltivare) un Bonsai, pensa a dove vuoi metterlo! Gli alberi subtropicali hanno generalmente bisogno di molta luce e temperature relativamente alte e possono vivere solo all’aperto se si vive in un clima abbastanza caldo; questi alberi però andranno perfettamente bene al chiuso se il clima è favorevole. Nel caso in cui preferiate un albero all’aperto, una scommessa sicura è scegliere un albero che sia autoctono per il vostro ambiente. Nel caso in cui gli inverni diventino molto freddi è necessaria una protezione aggiuntiva dal gelo, dal momento che un Bonsai viene messo in un piccolo vaso.

Giardini Galbiati ti aiuta nella scelta del bonsai ideale per il tuo ambiente ed è sempre a disposizione per consigli e consulenza: contattaci senza impegno!

La tua oasi verde sul balcone di casa: 3 consigli

Non c’è limite alla fantasia, e tanto meno alla natura. Anche un piccolo balcone, come un terrazzo, possono diventare degli angoli verdi bellissimi, dove coltivare la propria passione per la natura. Non serve molto. Solo un po’ di impegno, un pizzico di fantasia e qualche consiglio.

Dopo anni di esperienza nella progettazione e realizzazione di giardini urbani a Milano, ecco la prima puntata della guida definitiva di Galbiati Magazine per far crescere un oasi verde sul balcone di casa.

 

1) Oasi verde sul balcone di casa: cancello o pergolato

Non trascurare l’ingresso al giardino: il punto di ingresso è il luogo in cui si effettuano le prime impressioni! Con un po’ di fantasia questo spazio può essere un giardino verticale creativo. Un cancello o un pergolato attraente aggiunge carattere, accoglie i visitatori e può condividere anche un po’ della tua personalità.

 

2) Mobilità della struttura verticale

Il tuo giardino ha un sole limitato? Hai difficoltà di accesso o di mobilità? Scegli materiali leggeri che vengono facilmente rimossi quando hanno fatto il loro lavoro o possono essere spostati e riposizionati facilmente per prendere il sole durante il giorno. Mensole su ruote o un treppiede per i rampicanti sono un modo intelligente per far crescere il proprio giardino verticale.

 

3) Controllo sole / ombra

Controlla il fattore ombra: a seconda di dove posizioni le tue piante, mentre crescono verso l’alto potrebbero impedire alla luce solare di raggiungere le piante dietro o sotto di loro. Posiziona strutture verticali come tepee e pergole in cui è necessario ombreggiare piante sottostimate altrimenti, se non ricevono abbastanza sole, potrebbero soffrire. Alcune piante amano l’ombra o possono tollerare la semi-ombra, quindi approfitta di questi spazi piantando verdure come spinaci o lattuga soprattutto nei mesi più caldi.

Resta sintonizzato: per te presto altri consigli per realizzare la tua oasi verde sul balcone di casa e fare invidia ai vicini!

LYONESS – Entra a far parte della shopping community!

Giardini Galbiati è una delle tante aziende convenzionate nel circuito mondiale Cashback. Ottenere dei vantaggi è molto semplice; registrati gratuitamente, trai vantaggio dagli acquisti presso le imprese convenzionate e accumula shopping points. Grazie a Lyoness puoi trarre vantaggio dagli acquisti nella tua regione e rafforzare le imprese locali convenzionate. Inoltre invitando i tuoi amici nella Shopping Community potrai assicurarti ancora più vantaggi.

Il Mercato Agricolo di Giardini Galbiati

C’è un angolo a Milano dove è ancora possibile incontrare la natura genuina, le tradizioni di questa terra antica e la bellezza di piante e fiori. Basta spostarsi un poco dal centro città, lasciarsi alle spalle traffico e cemento, ed immergersi nel vivaio dei Giardini Galbiati, dove ogni domenica rinasce la magia del vero mercato agricolo milanese.

Un appuntamento di rara bellezza, per la sua capacità di conciliare la verità dei fiori e la bontà dei prodotti agricoli coltivati dai contadini del territorio. Perché è questo lo spirito che muove Giardini Galbiati: difendere la bellezza, aiutare la bontà. È così che nasce l’idea del “Mercato Agricolo”. Ogni prodotto che assaggerete ha una sua storia, custodita dagli agricoltori che valorizzano il territorio tutelando la biodiversità. Un lavoro quotidiano per proporre gusti sinceri e sapori veri.

Prodotti di nicchia e di alta qualità. Pane e prodotti da forno, formaggi vaccini e di capra, vini dell’Oltrepo Pavese (anche senza solfiti), frutta e verdura anche BIO, carne fresca e salumi, miele, lavanda, bergamotto e molto altro. Un paradiso da scoprire, un’oasi dove dimenticare le fatiche cittadine e immergersi in posto dove è possibile rilassarsi e godere appieno dei frutti gustosi della natura. E tutto questo alle porte di Milano.

Ogni domenica, nel vivaio di Milano, da Giardini Galbiati, oltre ad incontrare i produttori locali, questa pausa dal mondo è un’ottima opportunità per lasciarsi alle spalle lo stress e godere di una gita, dove fiori, sapori e bellezza sapranno riconciliarti perfettamente con la città. Ci sono spazi per tutti. Grazie ai tanti workshop, alle attività e allo spazio bimbi, chiunque potrà trovare la sua dimensione ideale.

Giardini Galbiati è anche questo: un angolo di natura incontaminata alle porte di Milano. Un posto dove riconciliarsi con la bellezza e la genuinità della vita, con i suoi sapori autentici e con le tradizioni della terra.

Perché i fiori sono tornati di moda

Fiori che sbocciano sulle passerelle di mezzo mondo. Guardando le ultime collezioni della grandi maison di moda, si trova una costante che certo non lascia indifferenti. Sembra che i fiori siano tornati ad occupare un posto centrale nella moda e nello stile grandi firme mondiali. Bouquet, stampe fiorite, ricami, colori: tantissimi i dettagli che sanciscono il ritorno del mondo colorato e floreale. A rafforzare la tendenza di abiti riempiti di corolle, petali, foglie e giardini arriva addirittura una mostra: si tratta di “Impressioni Dior”, un’esposizione al Museo Christian Dior di Granville che mette in relazione la pittura impressionista e le creazioni di Monsieur Christian. Ma com’è che i flori sono tornati così prepotentemente alla ribalta? Le ragioni sono diverse: la prima, probabilmente, è la scelta degli stilisti di ricercare la bellezza in un motivo tradizionale, storico, ritagliando uno spazio nello stile e nella moda dalla schizofrenica fretta del mondo attuale, sempre più virtuale e robotizzato. Cosa c’è di più indicativo di un ?ore, per ricordarci cosa sia veramente la bellezza? I fiori, inoltre, sono diventati un grande simbolo di emancipazione femminile, nello stile come nell’abbigliamento. C’è un forte senso di riappropriazione del proprio genere, dopo molti anni in cui la donna è stata vestita da uomini e per uomini. La ribalta dei motivi floreali è la ribalta di quella femminilità chiara, limpida, espressione di se stessa, senza la mediazione o la gabbia di uno stile preimpostato. Non serve altro che la sensibilità e la bellezza dei fiori. Indossare un abito floreale, o portare con se un accessorio floreale, non è più un segno di una moda vintage, ma è il modo migliore per riaffermare con decisione e classe la propria idea di bellezza. Una grande prova di questa nuova visione, si è vista alla Gagosian Gallery di Parigi. Una bella esposizione è riuscita a spiegare questo concetto in immagini: si tratta della mostra delle recenti immagini di Inez & VInoodh, stelle delle fotografia contemporanea di moda. Nelle fotografie della coppia, le modelle sono state accostate sistematicamente ai fiori, donne forti e emancipate, tutte icone di una femminilità combattiva e cosciente: un altro esempio di come il nuovo ruolo delle donne all’interno delle rivoluzioni sociali passi anche da quel settore patinato e troppo spesso frainteso che è la moda. Il tutto grazie alla forza e la semplicità dei ?ori.

Il garden di Giardini Galbiati per gli scatti di Playboy Italia

Playboy, celebre rivista fondata nel 1953 a Chicago da Hugh Hefner e diffusa in tutto il mondo ha scelto il bellissimo garden di Giardini Galbiati per lo shooting che ritrae la bellissima Nicole Mazzocato tra gli angoli magici del vivaio. Ecco qualche scatto eseguito dalla redazione di Playboy Italia che hanno accompagnato l’articolo che la descrive. Qui il link dell’intervista ufficiale, unitamente alle altre foto ambientate nel nostro spazio:

Positiva, testarda e solare. Lei è Nicole Mazzocato